La Valle d’Aosta ha una viticoltura di montagna concentrata soprattutto lungo la valle della Dora Baltea per circa 80 chilometri. La regione ha solo la Doc Valle d’Aosta che racchiude tutti i vini di qualità prodotti nel territorio, l’85% dei quali sono rossi e autoctoni. La superficie vitata è di appena 684 ettari con terrazzamenti che hanno strappato alla montagna piccole porzioni dove coltivare la vite.
La viticoltura valdostana si divide in tre zone: Alta Valle, Valle Centrale e Bassa Valle. Nella prima troviamo il Prié Blanc, un vitigno autoctono bianco che è sopravvissuto alla fillossera, malattia che durante l’800 sterminò gran parte dei vitigni europei e che per questo è a piede franco, ossia non è innestato su vite americana come lo sono invece tutti gli altri vitigni d’Europa. Questa pianta è coltivata a 1200 metri di altitudine, al limite di sopravvivenza......
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