
Torno ad esistere, dopo tesissime settimane con la faccia all’ingiù, tra le pagine di libri, dispense ed appunti, dopo avere consumato più evidenziatori di un’intera classe scolastica, dopo avere declinato ictus e patologie cardio e cerebrovascolari in tutte le possibili ed umane declinazioni, in attesa di un esame che non potevo per nessun motivo al mondo fallire. Ho ancora gli occhi e le orecchie che continuano a vomitare nozioni, numeri, classificazioni, profilassi e sintomatologie. Mi dicevo che non potevo permettermi di scivolare. Che non potevo permettermi di cedere il mio corpo alla paura, ben consapevole del fatto che lei ti fotte senza indugio se le dai corda.
Luca ed Alice Ginevra restavano appesi ai miei ritmi, a quei mille e altri mille fogli perennemente apparecchiati sul tavolo della......
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